• Pubblicata il:
  • Autore: Percital
  • Categoria: Racconti gay
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Magilla al supermercato

In un caldo pomeriggio d aprile, il magilla, per seguire la dieta estiva che gli aveva consigliato il dietologo, andò al supermercato x comprare una scorta di verdura.
Nel farfugliare tra insalate e pomodori, il magy addocchiò dei bei zucchini grossi e verdi, dove ne prese un 2kg circa e nel prendere quegli ortaggi lo vide l'eritreo che fa pulizie nel portone del magy...In quell attimo di sguardi si salutarono con un sorriso, ma lo sguardo dell eritreo era uno sguardo caldo ed ossessivo, cosa che il maggilla notò con entusiasmo. sicchè il gorilla, incuriosito, abbassò lo sguardo al pacco verso quell'uomo così intrigante, notando un bel rigonfiamento....subitò gli venne barzotto. si avvicinò quindi al banco dei surgelati, sperando che il freddo lo riportasse alla normalità. ma cahil gli faceva cenno dal reparto montagna, dove era nascosto dietro una bella tenda canadese. maggilla lo raggiunse e in attimo si ritrovò avvinghiato nella tenda, lingua nella lingua con l'eritreo, ben nascosto dallo sguardo indiscreto degli avventori al negozio. pomiciata in grande stile, mano che scivola sul cazzo, non resiste, maggilla si butta su quel membro succulento e lo lecca con entusiasmo. al chè, cahil se lo gira, gli abbassa i pantaloni e lo impala con ferocia. "non gridare maggi, non gridare", ma il gorilla godeva come un porcello. si si, ancora, sbattimi, più su, ancora! magilla era su di giri, che cahil gli venne dentro. tirò fuori il membro, e maggilla glielo pulì per bene. si alzarono, e si riportarono nel negozio per riprendere la spesa. si recarono poi alle casse, dove cahil offrì gli la spesa. magilla era entusiasta. spesa gratis e goduta da favola. da quel giorno attendeva con ansia e trepidazione l'uomo delle pulizie del condominio, che non mancava mai di donargli quelle emozioni che maggilla tanto bramava.

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25/04/2011 18:13

cazzoduro

a deficienti e ricchioni io vi consiglio di stare tipo tre o quattro mesi senza spugnettarvi o chiavare, indi procuratevi un tegame caratteristico della ceramica Vietrese e appogiateci pesce e palle dentro. Mentre con una mano mantenete il tegame, con l'altra avviate il tasto play del videoregistratore. Quando il tegame e' pieno a meta' aggiungete due uova e 150gr. di farina e mescolate il tutto. Versate il contenuto del tegame in una padella con dell'olio bollente e fate friggere il tutto per 3/4 minuti. Quando vi diranno: "Buono oh! Ma sono pizzelle di pasta crisciuta o ciacianielli?" Rispondete "ciacianielli" cosi' fate pure la figura di quello che non bada a spese..........pigliatelo nel buco del culo ricchioni comunisti di merda

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